STEFANIA ADAMI

Afi

STEFANIA ADAMI

Dal 17 marzo al 14 aprile

Villa Pomini

Via don Luigi Testori 14 – Castellanza (Va)

Apertura: sabato dalle 15 alle 18.30, domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30
Chiuso domenica 31 marzo 2024 (S. Pasqua) – Aperto lunedì 1 aprile dalle 15 alle 18.30

Ingresso libero

ADAGIO NAPOLETANO

Fotografie 2019-2022

si vui vulite bene a ‘stu paese,

fermateve ‘nu poco rint ‘i vichi,

guardate rint ‘i vasc e for ‘i chiese.

Venite insieme a me, pe’ strade antiche,

invece i cammenà vicino ‘u mare

(se voi volete bene a questo paese, fermatevi un po’ di tempo dentro i vicoli, guardate dentro i “bassi” e fuori dalle chiese. Venite insieme a me per le strade antiche, invece di passeggiare sul lungomare) –  “Adagio Napoletano” di Roberto Murolo

E io voglio bene a ‘stu Paese.

All’età di 27 anni lavoravo a Napoli ed abitavo appena sopra i Quartieri Spagnoli. La mattina, per non ritardare, attraversavo i Quartieri a passo svelto, spesso di corsa, ma sempre a testa bassa per non guardare e per non farmi notare. Era il 1989, crollava il Muro di Berlino ed il Napoli di Maradona vinceva la Coppa Uefa. Le sigarette di contrabbando le trovavi dietro ogni angolo di strada. A casa, in Garfagnana, nessuno sapeva che facevo quel percorso da sola ogni giorno, ma ugualmente si preoccupavano per me e per la mia incolumità. Ero la “furastiera” di una Napoli distante, televisivamente violenta e complicata. Ma, per fortuna, ero anche ribelle al pregiudizio ed al luogo comune, così un giorno decisi di “sfidare la sorte”. Iniziai a rallentare. Ad alzare lo sguardo. E passo dopo passo, con sorpresa, quei malfamati vicoli senza sole diventarono la melodia più accogliente. Si tinsero di colore umano, offrendomi un ventre materno popolato di sorrisi nuovi e d’inverosimile generosità. Oggi, dopo oltre trent’anni, sono tornata sui miei passi lenti. Non per cammenà vicino ‘u mare.

Stefania Adami, Classe 1962, nasce e vive in Garfagnana (LU). All’età di undici anni riceve in dono dal padre una fotocamera con la quale inizia da autodidatta un lungo percorso di formazione. Una spiccata passione per la fotografia di reportage, intesa soprattutto come strumento d’incontro, la porta a viaggiare per le strade del Mondo e dell’Uomo. 

Nel 1995 si associa al circolo “Fotocine Garfagnana” e si cimenta con successo immediato nel panorama dei concorsi fotografici. In soli otto anni si aggiudica circa 50 premi e i suoi portfolio godono di riconoscimenti nei più importanti contest nazionali, fra i quali la prima edizione di “Porfolio Italia”, nel 2004, con il 2° posto assoluto finale. 

Nel 2013 è di nuovo finalista di “Portfolio Italia” con un lavoro autobiografico sulla donna colpita da tumore al seno. Nel 2015 viene nominata Testimonial Fiaf-Samsung per il progetto “Tanti per Tutti, viaggio nel Volontariato Italiano”, e nel 2021 è ancora Testimonial Fiaf-Fuji per “Ambiente Clima Futuro”,  entrambi i progetti sono divenuti libri. 

Numerose le mostre in tutta Italia, le pubblicazioni su libri fotografici e periodici a tiratura nazionale, la partecipazione a talk ed a serate a invito. Le opere “L’inquiLinea del 2014” e “Barconi d’Alto Bordo” sono esposte in via permanente nel museo a cielo aperto di “Bibbiena Città della Fotografia”. Nel 2018 le viene assegnato il titolo di Fotografo dell’anno FIAF, da cui scaturisce la monografia “Una privata consapevolezza”. Nel 2021, per la collana multimediale Fiaf, esce l’audiovisivo omonimo sulla sua storia fotografica e poetica. Nel 2022 con “Adagio Napoletano” si aggiudica il premio “Fosco Maraini” per il reportage, il primo premio al “Portfolio in Rocca” di San Felice sul Panaro e il secondo premio alla finalissima di “Portfolio Italia – Gran Premio Fuji.  

Nel 2023 la Federazione le assegna il riconoscimento di MFI “Maestra della Fotografia Italiana”. 

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