ISTITUTO ITALIANO DI FOTOGRAFIA

Afi

ISTITUTO ITALIANO DI FOTOGRAFIA

Dal 17 marzo al 14 aprile

Villa Pomini

Via don Luigi Testori 14 – Castellanza (Va)

Apertura: sabato dalle 15 alle 18.30, domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30
Chiuso domenica 31 marzo 2024 (S. Pasqua) – Aperto lunedì 1 aprile dalle 15 alle 18.30

Ingresso libero

PAESAGGI DI LUOGHI SENZA VOLTO

Progetto degli studenti del II° anno dell’Istituto Italiano di Fotografia

La sostanza di un luogo è il suo paesaggio; ovvero, l’insieme degli elementi che ne determinano l’essere paesaggio e che ne permettono la fruizione e l’identificazione, fisica ed oggettiva, del territorio stesso. Oltre a ciò, i luoghi possiedono una propria personalità, frutto di molteplici interazioni e manipolazioni, volontarie e/o casuali.

Una particolarità ideale e specifica, rivelata dal luogo stesso, in quanto tale, oppure, interpretata e compresa, grazie alle varie chiavi di lettura applicate da chi l’osserva e ne fruisce.

Strade, architetture, boschi, montagne, corsi d’acqua ed altro, sono le tessere con cui viene a costruirsi una geografia del territorio, una mappa specifica di una determinata realtà.

I tasselli che costituiscono questa realtà, sono plasmati dalle mani dell’uomo e della natura, secondo principi, in molti casi assai distanti, che ne definiscono gli scopi e le intenzioni.

L’uomo si muove nella direzione di adattare l’ambiente che lo circonda per renderlo tailor made alle proprie esigenze; la natura ha, per sua costituzione, lo scopo di evolversi e progredire, in cerca di nuove strutture organiche, in grado di svilupparsi in tutte le direzioni e colonizzare tutti i territori.

Nel bene e nel male, queste trasformazioni create a più mani, tendono sempre a ridefinire il volto dell’ambiente, creando costantemente evoluzioni e mutamenti, riuscendo a generare nuovi spazi dotati di propria personalità e anima.

In questo progetto, l’intento di partenza, a cui gli studenti dell’Istituto Italiano di Fotografia dovevano fare riferimento, è quello di indagare il paesaggio partendo dalla lettura iniziale di cosa era, per arrivare alla scoperta della trasformazione, fisica o concettuale, che li ha resi diversi, modificati.

Indagare il rapporto che esiste tra luogo e la sua “forma” palese, colto nell’attimo dello scatto fotografico: cercando di estrapolare il senso profondo, a volte intimo, altre volte onirico e altre ancora violento con cui il paesaggio è stato plasmato.

In questo lavoro gli studenti si sono lasciati guidare da molteplici fattori, in alcuni casi intimi che hanno coinvolto il loro vissuto, in altri casi, il filo conduttore è stato quello di analisi visiva in cui l’indagine fotografica, porta alla scoperta di questi luoghi, spesso marginali a volte dimenticati e quasi sempre trasformati.

Lasciatevi condurre per mano nel percorso che hanno tracciato.

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