GIORGIO BIANCHI

02/17/2026 Afi

GIORGIO BIANCHI

Dal 26 marzo al 26 aprile

Ex Carcere / Palazzo Cicogna

Via Mons. Paolo Borroni – Busto Arsizio (Va)

Apertura: venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18 – sabato e domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30

Inaugurazione: giovedì 26 marzo alle 18

Chiuso domenica 5 aprile 2026 (Pasqua)

Ingresso libero

COSA RESTA DI PALMIRA

Viaggio nella storia ferita di un territorio di guerra

Il 21 maggio 2015 l’ISIS conquistava Palmira, città siriana celebre per il suo sito archeologico romano, scatenando una devastante furia iconoclasta. Templi e statue furono distrutti, lasciando profonde cicatrici nel patrimonio culturale mondiale.

Il fotoreporter e documentarista Giorgio Bianchi ha documentato questa tragedia, visitando Palmira nel 2016 e nel 2018. Il suo lavoro, culminato in un documentario di 30 minuti, mostra non solo la distruzione ma anche gli sforzi per conservare i resti archeologici, sottolineando il valore universale del patrimonio culturale come fondamento delle società.

Bianchi ha portato la sua testimonianza in conferenze internazionali, evidenziando l’importanza della salvaguardia dei siti storici. Il tema è anche al centro del suo libro “Teatri di guerra contemporanei” (Mimesis editore), che colloca Palmira nel più ampio contesto dei conflitti in Siria e Ucraina, offrendo parole e immagini a supporto della memoria storica e culturale.

Il lavoro di Bianchi restituisce due verità contrastanti: la distruzione inflitta dall’ISIS e la speranza incarnata dagli sforzi di conservazione, un messaggio di resilienza e tutela dei beni comuni.

Nel 2025 ha pubblicato il libro fotografico: LA GUERRA IN SIRIA. OTTO ANNI DI STUDI E REPORTAGE SUL CAMPO (Meltemi Editore). “Scrivere sulla Siria significa confrontarsi con una delle vicende più complesse e cruente del nostro tempo. Giorgio Bianchi ripercorre gli eventi dalle proteste del 2011 ai più recenti sviluppi geopolitici, mostrando come la guerra di Siria sia stata sin dall’inizio alimentata da attori esterni, che hanno trasformato una crisi interna in un sanguinoso conflitto per procura. Sul terreno si sono fronteggiati eserciti regolari e milizie jihadiste sostenute da potenze regionali e occidentali, in uno scenario in cui le narrazioni ideologiche hanno spesso offuscato la realtà. Bianchi restituisce una visione documentata, sostenuta da otto anni di lavoro sul campo come fotoreporter. Ne emerge un quadro che obbliga a ripensare non solo la Siria, ma anche il modo in cui l’informazione internazionale ha costruito – e continua a costruire e manipolare – il racconto delle guerre contemporanee. Il suo è un libro che è insieme testimonianza e atto politico”.

Giorgio Bianchi (1973) è un fotogiornalista, documentarista e blogger italiano. Ha realizzato reportage in Europa, Siria, Russia, Burkina Faso, Vietnam, Myanmar, Nepal, India. Nella sua fotografia Giorgio ha sempre dato particolare attenzione alle tematiche di carattere politico e antropologico, alternando progetti personali a lungo termine a lavori su commissione. Dal 2013 ha compiuto diversi viaggi in Ucraina per documentarne, attraverso immagini e video, la crisi, a partire dagli scontri di Euromaidan fino all’odierno conflitto nel Donbass.

Si occupa del conflitto siriano dal 2016. Il lavoro di Giorgio ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali e viene pubblicato regolarmente su riviste e giornali, cartacei e online.

Le sue fotografie sono state esposte sia in Italia che all’estero.

Sue immagini fanno parte della collezione dell’Archivio Fotografico italiano.

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